Vacanze nel traffico: i consigli degli esperti contro stress e trombosi venosa

Quali sono le malattie e i disturbi che possono rovinarci le vacanze? Il traffico estivo verso le località di villeggiatura potrebbe essere così intenso da provocarci stress, mentre la lunga permanenza seduti in auto trombosi venosa. Ecco gli accorgimenti da tenere in considerazione.

Vacanze nel traffico

Cosa fare se le vacanze cominciano nel peggiore dei modi, ovvero con l'auto imbottigliata nel traffico dell'esodo verso le mete di mare o di montagna, sotto il caldo cocente? Nei weekend estivi, così come nei giorni più sensibili (quelli che gli esperti considerano da bollino nero per chi si vuole mettere in viaggio), non è sempre piacevoli mettersi al volante del proprio mezzo. Sono diversi i disturbi che potrebbero colpirci, primo tra tutti lo stress da traffico.

Prima di partire, ma anche quando siete in viaggio, sia che ci sia già la coda o meno, lo stress e l'ansia da lunghe code in autostrada e ai caselli può mettere in allarme.

L'ansia da ingorgo come può essere combattuta? Ce lo spiega Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano: Una buona tecnica di base è la distrazione. E' infatti sempre tutto relativo, anche il senso di intrappolamento che uno vive imbottigliato in macchina. Quindi si può ricorrere alla musica, telefonate molto utili, certo con auricolari o vivavoce. Poi è importante imparare a rilassarsi con tecniche semplici che richiedono allenamento costante ma che poi servono anche durante una esperienza come questa. Un esempio è il rilassamento muscolare isometrico, adatto a situazioni in cui non ci si può muovere. Infine è di vitale importanza anche l’uso dell'ironia per combattere la situazione di empasse. Sdrammatizzare aiuta sempre.

Ma l'ansia e lo stress non sono la nostra unica preoccupazione. Fate molta attenzione anche alla trombosi venosa, che potrebbe manifestarsi a causa della posizione seduta a lungo mantenuta durante le code in autostrada, con conseguente stasi del sangue nelle gambe. Se a questo aggiungiamo anche la disidratazione, potremmo incappare in un disturbo davvero molto serio: a maggior rischio sono le persone con più di 40 anni, le donne, soprattutto se usano contraccettivi orali, le persone obese o chi soffre di vene varicose alle gambe o di trombofilia genetica.

Cosa fare per evitare la trombosi venosa? Bebete molta acqua, sia prima del viaggio sia durante lo stesso, cercando di sgranchire un po' le gambe ogni tanto, con soste pensate ad hoc per dare un po' di tregua alla circolazione delle vostre gambe. Potete anche fare degli esercizi di stretching, mentre sarebbero da evitare alcol e caffeina.

Foto | da Flickr di enricomatteucci

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