La lebbra torna in Veneto. Negativi i test sui famigliari del paziente malato

In Veneto, presso l'ospedale Ca' Foncello di Treviso, è stato ricoverato un paziente bengalese di 37 anni affetto da lebbra: la notizia è stata data Luca Zaia, presidente della regione, che chiede maggiori attenzioni in merito.

In Veneto è stato ricoverato in ospedale un uomo affetto da lebbra: il paziente 37enne, di nazionalità bengalese, ma che vive nel nostro paese ormai da otto anni, residente a Quinto di Treviso, è stato ricoverato presso l'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Dopo i sospetti legati ai suoi sintomi, la diagnosi ha rivelato che l'uomo soffre di lebbra e per questo motivo è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive del nosocomio trevigiano.

La notizia è stata data da Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, che chiede maggiori controlli in merito:

Si tratta di un segnale molto brutto che testimonia come purtroppo le nostre preoccupazioni sulla ricomparsa di malattie da tempo debellate fossero fondate.

Il governatore del Veneto sottolinea che l'obiettivo della regione

è quello di salvaguardare la salute pubblica e quella di ogni singolo cittadino e lo faremo mettendo in campo tutte le elevate professionalità dei nostri medici e l'intera organizzazione sanitaria ospedaliera e territoriale.

Niente allarmismi, come quelli infondati, ad esempio, per l'epidemia di ebola che è esplosa in Africa: in Italia ogni anno si registrano circa 10 casi di pazienti malati di lebbra, quindi anche questo caso rientra nella norma.

lebbra

Per quello che riguarda i controlli, l'Ulss 9 ha già attivato tutti i protocolli previsti in casi come questo, con visite specifiche alle persone che vivono vicino al paziente colpito dalla malattia infettiva.


    Aggiornamento del 9 agosto 2014 ore 10:45

    Gli esami eseguiti sui famigliari del paziente affetto da lebbra e ricoverato presso il reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale Ca' Foncello di Treviso hanno dato esito negativo: tutti i famigliari conviventi del paziente, un uomo di 37 anni di origini bengalesi che da qualche tempo, ormai, vive in Italia sono stati sottoposti ad esami di controllo, come prevede il protocollo sanitario in questi casi. Gli esami sono stati richiesti dall'Azienda Ulss 9 di Treviso, che ha reso noto l'esito negativo.

    Gli esami sono stati eseguiti presso l'Unità di Dermatologia dell'ospedale trevigiano. Come previsto dalle linee guida, nei prossimi mesi saranno effettuati ulteriori controlli. L'uomo intanto rimane ricoverato nel reparto di Malattie Infettive, in una camera singola, in stato di isolamento precauzionale.

    Luca Zaia ha poi sottolineato che a situazione è sotto controllo e non c'è nessun allarme nella regione anche se l'attenzione rimane molto alta:

    La situazione è totalmente sotto controllo e lo è anche grazie all'attenzione e alla velocità diagnostica dei medici di questo nosocomio, che hanno rinvenuto questa patologia in un paziente ricoverato per tutt'altri problemi. Questo approccio, per il quale ringrazio l' ospedale ed i suoi sanitari, è di per sé stesso garanzia di sicurezza e attenzione.

    Anche l'Usl di Treviso ha sottolineato che il rischio di contagio è bassissimo.

    Via | Ansa e Ansa

Foto | da Flickr di communityeyehealth

Via | Ansa e Asca

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