Cos'è lo Zika virus, la nuova minaccia nascosta nella zanzara tigre

Prova sintomi come febbre, dolori alle articolazioni e rash cutanei. Scopriamo come afrrontarli

A chiamarla con il suo nome scientifico, Aedes albopictus, in pochi la riconoscerebbero. Se, però, si parla di zanzara tigre tutti sanno a cosa ci si riferisce. Questo piccolo insetto dal corpo zebrato, originario dei territori dell'Asia, è ormai diffuso e ben conosciuto anche nel nostro paese, dove si sa che può trasmettere il virus della febbre gialla, il dengue e il meno noto chikungunya. Fino ad oggi non si sapeva, però, che questa zanzara può essere portatrice anche di un altro pericoloso microbo, lo Zika virus.

A svelarlo è uno studio pubblicato da un gruppo di ricercatori del Centre International de Recherches Médicales di Franceville (Gabon) e dell'Institut de Recherche pour le Développement di Montpellier (Francia) su PLoS Neglected Tropical Diseases. I suoi autori hanno fornito la prima prova diretta di infezioni nell'uomo in Gabon e hanno identificato per la prima volta il virus all'interno della zanzara tigre, giungendo alla conclusione che si tratta di un "nuovo pericolo emergente" a causa

di questa nuova associazione con un vettore altamente invasivo [la zanzara tigre, ndr] la cui diffusione geografica si sta ancora ampliando nel mondo.

Ma di cosa si tratta esattamente?

La storia e le caratteristiche del virus

zika virus

Così come il dengue e lo chikungunya, anche lo Zika virus ha fatto la sua apparizione diversi anni fa. Isolato per la prima volta dall'uomo negli anni '70, per diverso tempo non ha fatto registrare molte infezioni. Le due epidemie note risalgono al 2007, quando colpì 5 mila persone in Micornesia, e al 2013, quando infettò 55 mila persone in Polinesia. A quanto pare, però, lo zika avrebbe colpito anche in Gabon, sempre nel 2007.

I sintomi dell'infezione sono simili a quelli scatenati da dengue e chikungunya: febbre, congiuntivite, artrite o artralgia momentanea (soprattutto a livello delle piccole articolazioni di mani e piedi) e rash cutanei che in genere compaiono sul volto per poi diffondersi al resto del corpo. In genere si tratta di disturbi lievi e di breve durata che dovrebbero scomparire in un periodo variabile tra i 2 e i 7 giorni.

La diagnosi, il trattamento e la prevenzione

febbre Zika

In presenza dei sintomi tipici la diagnosi dell'infezione può essere confermata cercando il materiale genetico del virus in campioni ottenuti da pazienti durante la fase acuta dell'infezione o verificando la presenza di anticorpi a partire da 5 giorni dopo la comparsa della febbre. Il trattamento è indirizzato alla riduzione dei sintomi è può essere basato sull'assunzione di Fans (previa esclusione di una possibile febbre dengue) e di analgesici non-salicilici.

Al momento non è disponibile nessun vaccino contro lo Zika virus. Per questo l'unico modo per prevenire l'infezione è evitare di essere punti dalla zanzare tigre che ne è portatrice.

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Via | IRD; ECDC

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