Combattere l'insonnia: meglio i farmaci o i rimedi naturali?

L'insonnia è un disturbo piuttosto comune, che in alcuni casi ha origine patologica, ma il più delle volte è legata a fattori psicogeni come ansia e stress. Quali sono i migliori rimedi per combatterla?

L'insonnia è un disturbo capaci di mandarci in tilt, letteralmente ko. Dormire poco e male per molte notti di seguito ci rende irritabili e stressati, riduce la soglia di tolleranza e ci spinge ad essere litigiosi e a scattare per un nonnulla. La memoria "perde colpi", la capacità di concentrazione si riduce, siamo stanchi e assonnati durante il giorno, e soffriamo facilmente di mal di testa.

A lungo andare, poi, l'insonnia produce dei danni più profondi, alterando il nostro metabolismo (è provato che chi soffre di disturbi del sonno tende ad ingrassare più facilmente) e l'attività endocrina, e predisponendoci all'ipertensione.
Insonnia-rimedi

Quasi tutti gli individui adulti passano alcune fasi della vita in cui dormire diventa difficile: stress e problemi sul lavoro o sul piano personale, malattie i cui sintomi insorgono proprio durante la notte provocando bruschi risvegli (come tosse o reflusso gastroesofageo), troppi pensieri per la testa, sono tra le cause fisiche e psicologiche più comuni per l'insonnia.

Se, però, questo problema si riduce a poche notti in bianco una tantum, non si può parlare di insonnia vera e propria. Perché il disturbo sia "degno" di essere affrontato, è necessario che si manifesti in modo ricorrente e prolungato, o che abbia caratteristiche specifiche, come ad esempio il risveglio notturno sempre alle stesse ore che impedisce poi di riprendere sonno.

Infatti svegliarsi ogni tanto durante la donne è normale, a patto che poi ci si riaddormenti. Come si cura l'insonnia? Sicuramente con una strategia multipla, perché non si può pensare di ritrovare il piacere di dormire una notte intera solo assumendo occasionalmente qualche sonnifero (i farmaci non sono la soluzione).

Se soffriamo di ansia e siamo stressati, ad esempio, il sonno vien disturbato da una mente sovreccitata e preoccupata che non riesce a "spegnere" l'interruttore. In questi casi può essere utile assumere degli ansiolitici (dietro prescrizione medica) o sedativi (come le benzodiazepine) solo dopo notti e notti insonni per poter recuperare il riposo, ma una cura a lungo termine sarebbe dannosa e comunque non ci aiuterebbe a risolvere realmente il problema.

Piuttosto, in questi casi è necessario agire in modo più sistemico e lungimirante, intraprendendo un percorso che ci consenta di disciplinare la mente e ritrovare la calma e l'equilibrio. Possono aiutarci tecniche come la meditazione zen o il training autogeno, ma anche l'agopuntura, l'autoipnosi o la digitopressione.

Se il problema è di natura organica, dovremmo curarlo in modo appropriato in modo che i sintomi non interferiscano con il sonno, e intanto aiutarci con tisane rilassanti a base di tiglio, di melissa, di malva, camomilla o biancospino.

Infine, ottimi rimedi naturali validi per tutti, ma da "testare" dietro controllo medico, sono la nota melatonina e la valeriana, e sul fronte omeopatico Arnica montana e Nux vomica. Vi segnaliamo, poi, un prodotto erboristico poco noto ma da sempre usato nella Medicina Tradizionale cinese: gli estratti di corteccia di magnolia, da assumersi in capsule, ottimi per ridurre l'ansia in modo naturale e prevenire i risvegli notturni.

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Foto| via Pinterest

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