Cos'è l'osteomalacia? Le cause, i sintomi e la terapia

L'osteomalacia è la forma che il rachitismo assume nell'età adulta. E' una malattia che provoca deformazioni e fratture ossee. Vediamo quali sono le cause e le cure possibili

L'osteomalacia altro non è che la forma "adulta" del rachitismo infantile, una patologia ossea rara e grave che porta a riduzione della densità ossea con deformità e fragilità dello scheletro con possibilità di fratture frequenti.

All'origine di questa patologia, proprio come accade per il rachitismo, è la mancanza di vitamina D, che è quella sostanza (un ormone, in realtà) necessario per permettere l'assorbimento del calciodi origine alimentare e il conseguente "fissaggio" sulle ossa.
Osteomalacia
L'osteomalacia colpisce prevalentemente le persone anziane, con effetti in parte simili a quelli dell'osteoporosi, anche se le cause sono del tutto differenti. L'insufficiente apporto di vitamina D nell'adulto può avere diverse cause: una dieta che ne sia carente, problemi di malassorbimento, malattie del fegato e assunzione di determinate categorie di farmaci, ad esempio gli anti convulsivi nei malati epilettici.

Ad ogni modo, questa malattia dello scheletro è determinata dall'incapacità dell'organismo di assumere vitamina D, magnesio e fosforo necessari per permettere il rimodellamento osseo della matrice delle ossa (osteoide).

Questo meccanismo avviene normalmente nelle persone sane, permettendo, anche in età adulta, di mantenere le ossa robuste impedendo che si demineralizzino diventando fragili e, caratteristica del rachitismo come dell'oesteomalacia, "molli". Chi soffre di osteomalacia, però, non riuscendo a metabolizzare le sostanze organiche necessarie per rinforzare lo scheletro, si ritrova con i seguenti sintomi che si manifestano in modo progressivo:


  • Dolore muscolare e osseo
  • Deformità ossee
  • Fratture ripetute
  • Incurvatura delle gambe
  • Comparsa di ipercifosi e iperlordosi (accentuazione delle curve della colonna vertebrale)
  • Riduzione dell'altezza
  • Andatura barcollante

Per curare l'osteomalacia bisogna permettere di nuovo all'organismo di assimilare le sostanze che servono per mineralizzare le ossa, anche se non sempre recuperare il danno è possibile. In linea di massima, si procederà ad una integrazione di vitamina D in dosaggi attentamente stabiliti dal medico per evitare che ci siano accumuli di calcio nel corpo che sarebbero moto dannosi.

Anche la dieta dovrà essere modificata, con un aumento dei cibi naturalmente ricchi sia di vitamina D che di fosforo e magnesio, come uova, frutta secca, olio di pesce e pesce azzurro, carne e frattaglie, banane, patate, riso e legumi. E' importante, inoltre, controllare costantemente la funzionalità epatica renale.

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Foto| via Pinterest

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