Aria condizionata, attenzione agli sbalzi termici: la guida di Benessereblog

Nell'ironia di stanze che sembrano celle frigorifere, una guida semplice ed efficace per sopravvivere al caldo eccessivo senza beccarsi scomodi malanni fuori stagione.

Da qualche anno a questa parte alcuni ambienti e situazioni sembrano essere diventati schiavi dell'aria condizionata al massimo: dagli uffici di lavoro ai negozi, passando persino per le automobili o le case delle persone che frequentiamo, le temperature estive non sembrano più essere appannaggio dei luoghi chiusi. Per evitare di soffrire il caldo umido che ha caratterizzato le ultime stagioni più calde, con ondate di calore anche estremamente pericolose, si tende spesso ad abusare dell'aria condizionata.

Il problema conseguente all'uso eccessivo del condizionatore in molti ambienti è quello dello sbalzo termico: invece di regolare coscientemente l'aria fredda ad una temperatura accettabile, si tende a programmarla a gradi troppo bassi che provocano problemi di eccessivo riscaldamento o raffreddamento quando si passa da un ambiente all'altro. Ciò mette a dura prova la regolazione della temperatura corporea, con sudorazione eccessiva che poi può gelare sulla pelle esponendoci a patologie respiratorie, quando non addirittura problemi all'apparato gastrodigerente e dolori intercostali.

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La refrigerazione di un ambiente (nettamente meglio la deumidificazione) non rappresenta un problema fine a se stesso per la temperatura raggiunta nell’ambiente, ma quello che risulta altamente nocivo per la salute è il passaggio da ambienti caldi ad ambienti climatizzati. In particolare le alte temperature estive ed il notevole tasso di umidità portano ad una sudorazione profusa: in quel momento il passaggio ad un ambiente percepito come freddo e comunque con escursione termica notevole (in taluni casi anche sino a 20 gradi in meno) risulta essere dannosissimo in generale, ma soprattutto per il paziente con malattie respiratorie croniche

spiega Prof. Vittorio Cardaci, Responsabile del Reparto di Pneumologia Riabilitativa dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma. Ma non è soltanto la climatizzazione ad arrecare disturbi e piccoli malanni noiosi: anche la pulizia dei filtri dell'aria condizionata è fondamentale, perché possono annidarvisi germi e batteri di qualsiasi tipo come quelli della pericolosa legionella, tanto che per legge gli ambienti di lavoro devono presentare regolare documentazione di igienizzazione e cambio regolare dei filtri dell'aria condizionata.

Come utilizzarla al meglio? Impostare la temperatura ad un valore che non sia meno di 5 gradi di differenza con l'esterno (ad esempio: 33 gradi fuori, non meno di 28 dentro) e in generale non scendere mai sotto i 24-25 gradi; preferire la funzione deumidificatore, se prevista dal condizionatore; negli ambienti di lavoro, dove spesso non è regolabile, portatevi qualcosa con cui coprire spalle e busto. La vostra salute estiva vi ringrazierà.

Foto | Flickr

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