Metodo Stamina, a Brescia riprendono le infusioni imposte dai giudici

Oggi i primi due trattamenti, ma dai tribunali arriva già un nuovo ordine

Sono riprese questa mattina le infusioni di cellule preparate secondo il metodo Stamina imposte dai giudici nei mesi scorsi. Ad effettuarle presso gli Spedali Civili di Brescia, almeno nel caso di uno dei due pazienti, è un'équipe composta da un ortopedico, un anestesista, un'infermiera e Marino Andolina, il vice presidente di Stamina Foundation nominato dal tribunale di Pesaro commissario ad acta per la somministrazione del trattamento all'altro paziente per cui le infusioni sono state fissate per oggi e per cui i trattamenti sono già ripresi un mese fa (nel video in apertura, Andolina dopo aver effettuato le infusioni a giugno). L'équipe è guidata dal presidente dell'Ordine dei medici di Trapani, Giusepppe Morfino, ausiliario del giudice per la prosecuzione delle infusioni nel caso del primo paziente trattato questa mattina. A occuparsi della preparazione del materiale infuso ai due pazienti è invece la biologa di Stamina Erica Molino.

Nel frattempo gli Spedali Civili hanno ricevuto una nuova notifica secondo cui la stessa Molino, che aveva già ricevuto l'incarico di capo équipe per il caso di un'altra paziente d aparte del tribunale dell'Aquila, sarebbe stata nominata da un giudice del tribunale di Roma coordinatrice del team che dovrà effettuare le infusioni su un'altra piccola paziente, già in passato trattata presso il nosocomio bresciano.

metodo stamina tar lazio

Superata la fase in cui nessun medico sembrava essere disposto ad effettuare le infusioni, ora nella vicenda sembra però destinato ad aprirsi un nuovo capitolo, quello che ha come protagonisti gli infermieri. Stefano Bazzana, presidente dell’Associazione infermieri professionali, ha infatti precisato la posizione ufficiale dell’Ordine, sottolineando che

l’adesione volontaria all’attuazione di pratiche non validate scientificamente cambia radicalmente la posizione degli infermieri coinvolti con conseguenti responsabilità professionali e deontologiche.

La scelta di aderire violerebbe il codice deontologico confliggendo con la posizione della professione e con il paradigma etico di non sottoporre il paziente a cure futili

ha precisato Bazzana, che non esclude eventuali provvedimenti disciplinare e ricorda che anche nel caso degli infermieri è possibile appellarsi alla cosiddetta "Clausola di Coscienza".


    Aggiornamento. Ore 16:00.

    Sta andando tutto bene, non abbiamo trovato ostacoli. Speriamo continui così anche per i prossimi due pazienti che hanno ottenuto una sentenza.

    A dichiararlo è Marino Andolina riferendosi alle infusioni di cellule ottenute secondo il metodo Stamina eseguite oggi presso gli Spedali Civili di Brescia in ottemperanza alle sentenze dei giudici di Trapani e di Pesaro.

    Il vice presidente di Stamina Foundation ha inoltre annunciato che la prima delle infusioni di cui si dovrà occupare l'équipe coordinata da Erica Molino potrebbe essere effettuata il prossimo 26 luglio, prima data disponibile.

    Credo che sabato la dottoressa Molino verrà a discutere come impostare la procedura

    ha dichiarati Andolina

    perché se ci sono ostacoli non vorremmo fare entrare i bambini in ospedale inutilmente, sono molto delicati.

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Via | Corriere.it; Ansa; Il Giorno; Ansa

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