Largo al pesce, gli omega 3 favoriscono il buon sonno

Mangiare salmone aiuta a dormire meglio e ad affrontare meglio le giornate. Tutto merito dell'effetto sulla vitamina D?

Che gli omega 3 siano preziosi alleati della salute non è certo una novità. Noi di Benessereblog abbiamo avuto più volte occasione di parlarvi dei loro benefici, ma mai prima d'oggi avevamo potuto dirvi che questi grassi, considerati veri e propri amici dell'organismo umano, potrebbero aiutarvi a dormire bene. Ora, invece, uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine sembra proprio associare al consumo degli alimenti che ne sono ricchi anche la promozione del buon sonno.

Gli autori dello studio, guidati dalla ricercatrice dell'Università di Bergen (Norvegia) Anita Hansen, sono giunti a questa conclusione analizzando l'effetto del consumo di pesce grasso (l'alimento in assoluto più ricco degli omega 3 EPA e DHA) sul sonno, sulle capacità quotidiane e su marcatori come i livelli di vitamina D. Per farlo hanno chiesto ad alcuni dei partecipanti di mangiare salmone atlantico 3 volte alla settimana per 6 mesi. Gli altri partecipanti hanno invece dovuto mangiare 3 volte alla settimana un pasto equivalente dal punto di vista del valore nutrizionale, ma a base di carne (pollo, maiale oppure manzo).

E' stato così scoperto che mangiare carne aumenta il tempo necessario per addormentarsi, mentre mangiare pesce ricco di omega 3 aiuta ad affrontare meglio la giornata. Non solo, rispetto a chi mangia carne, chi arricchisce la sua dieta di pesce come il salmone riesce a mantenere livelli di vitamina D pressoché ottimali. Infine, i livelli di vitamina D sono risultati positivamente associati con la qualità del sonno.

omega 3 sonno

Il consumo di pesce

spiegano gli autori

sono sembrati avere un impatto positivo sul sonno in generale e anche sulle attività quotidiane.

Secondo i ricercatori il ruolo della vitamina D potrebbe essere importante, ma non solo. I dati raccolti hanno infatti svelato anche che mangiare pesce ricco di omega 3 influenza la variabilità della frequenza cardiaca a riposo e che quest'ultima è associata negativamente al tempo necessario per addormentarsi e positivamente con la capacità di svolgere le attività quotidiane. Anche l'effetto del consumo di pesce sul cuore potrebbe quindi giocare un ruolo fondamentale.

In effetti i primi benefici associati agli omega 3 riguardano proprio l'apparato cardiovascolare. Come sfruttarli? Ricordando di non far mancare nella propria alimentazione pesce come salmone, ma non solo. Anche lo sgombro, il tonno e, in generale, il pesce azzurro sono ricche di questi preziosi grassi. Scopri di più sul consumo di questo tipo di pesce guardando il video in apertura di questo post!

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Via | Journal of Clinical Sleep Medicine

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