Metodo Stamina, chiesto il rinvio a giudizio per Vannoni

Con lui anche altri 12 indagati. Stralciata la posizione dei 7 rimanenti

Nell'ambito della vicenda che vede protagonista l'ormai celeberrimo metodo Stamina Raffaele Guariniello, sostituto procuratore di Torino, ha chiesto il rinvio a giudizio per Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation, e per altre 12 persone. I reati contestati dal pm torinese sono associazione a delinquere e truffa.

Stralciate, invece, le posizioni di altri 7 indagati. A restare momentaneamente esclusi dalle indagini sono Klimenko Vyacheslav e Olena Scheghelska, i biologi accusati di concorso in associazione a delinquere giunti a Torino per collaborare con Vannoni. Insieme a loro anche Luigi Bistagnino – socio di una società costituita da Vannoni, la Re-Gene Srl – Mauro Delendi – ex direttore dell'Irccs Burlo Garofalo di Trieste che nel 2009 ha stipulato un accordo con Vannoni – Gabriele Tomasoni – direttore dell'Unità Operativa di anestesia e Rianimazione degli Spedali Civili di Brescia – e Giuseppe Mauriello Romanazzi – accusato di aver esercitato abusivamente come biologo presso il nosocomio bresciano – non sono stati per ora rinviati a giudizio.

Al momento la procura sta valutando se rinviare a giudizio anche i 7 indagati rimasti esclusi dalla decisione o se avanzare richiesta di archiviazione. Nel frattempo Vannoni ha dichiarato all'Ansa di avere intenzione di sporgere denuncia per istigazione a delinquere nei confronti di chiunque abbia spinto i medici degli Spedali Civili di Brescia all'obiezione di coscienza.

presidente metodo stamina

Per quanto riguarda l'ultimo indagato, l'ex direttore e anestesista del poliambulatorio Lisa, a Carmagnola (Torino), dove sono state effettuate alcune somministrazioni delle cellule preparate secondo il metodo Stamina, ci giunge notizia del suo decesso.


    Aggiornamento del 17 luglio.

    Attraverso una nota stampa ufficiale Gian Luigi Gigli, deputato del gruppo parlamentare Per l'Italia, commenta duramente il rinvio a giudizio di Vannoni e degli altri 12 indagati nell'ambito della vicenda Stamina.

    Solo in Italia è possibile che una procura rinvii a giudizio un medico mentre un altro magistrato lo nomina commissario per eseguire trattamenti oggetto dell'indagine stessa

    dichiara Gigli, aggiungendo:

    Sarebbe ora che certi magistrati smettessero di intervenire per imporre la terapia con il cosiddetto metodo Stamina, lasciando al mondo medico di stabilire l'efficacia delle cure e limitandosi a vietare quelle evidentemente prive di efficacia.



    Aggiornamento del 18 luglio.

    Ci sarebbe anche la Regione Lombardia fra le parti offese nel caso oggetto d'inchiesta da parte della procura di Torino che ha visto il rinvio a giudizio per Davide Vannoni e altri 12 indagati. Secondo quanto apprendiamo dall'Ansa tra le 142 persone offese ci sarebbe anche Roberto Maroni, proprio in qualità di presidente della Regione Lombardia.

    In passato alcune delle infusioni effettuate secondo il metodo Stamina sono state eseguite a carico del Servizio Sanitario Nazionale e la Regione Lombardia avrebbe avuto a che fare con un danno da 1,4 milioni di euro.

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Via | Ansa Valle d'Aosta http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=194161; AGI http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/stamina_non_c_e_richiesta_rinvio_a_giudizio_per_biologi_ucraini-201407161558-eco-rt10099

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