L'ADHD: il deficit di attenzione e iperattività, una sindrome che coinvolge bambini e adulti

E' sempre più diagnosticata, ma secondo alcuni il numero di casi sarebbe sospetto. Ecco di cosa si tratta (e come si tratta)

Si chiama ADHD. Forse non tutti sapranno sciogliere questa sigla, ma in molti, sempre di più, ne avranno sentito parlare. E' la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (in inglese "Attention-Deficit Hyperactivity Disorder"), una patologia già sulla bocca di tutti dopo il trionfo al festival di Cannes di "Mommy", il film di Xavier Dolan incentrato sulla vita di un ragazzo iperattivo, e recentemente tornata alla ribalta delle cronache in occasione dell'uscita di "Adhd - Rush Hour", il documentario in cui Stella Savino racconta come possa essere difficile confrontarsi con questa problematica.

Il motivo di queste difficoltà risiede forse il fatto che nemmeno all'interno della comunità scientifica si è ancora capito se è davvero opportuno definire l'ADHD come una vera e propria malattia? Oppure è dovuto al fatto che, nonostante il dibattito sul tema sia ancora acceso, i pazienti, che al momento della diagnosi sono in genere bambini, vengano "curati" con farmaci dai numerosi effetti collaterali, incluso il rischio di suicidio? La situazione è arrivata a un punto tale da sollevare addirittura le preoccupazioni dell'ONU, che parlando di emergenza sanitaria ha invitato le autorità competenti a valutare la possibilità che i casi di ADHD siano in realtà sovrastimati e ha chiesto di mettere un freno all'uso eccessivo del metilfenidato, anfetamina classificata fra i narcotici così come la morfina e la cocaina e contenuta nel Ritalin, farmaco prescritto a molti bambini cui viene diagnosticata la sindrome.

Rispondere ai molti dubbi che da più parti vengono sollevati sul "caso ADHD" sembra per ora impossibile. Ecco ciò che si sa di quella che sembra essere una delle epidemie del secolo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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