Alimentazione, come preparare i germogli a casa

Ricchi di microelementi altamente disponibili, possono essere ottenuti anche senza il germogliatore. Ecco come

Si possono aggiungere alle insalate, alle zuppe o alle vellutate, ma sono anche ottimi come secondi piatti o piatti unici. La golosità non è però la loro unica caratteristica: i germogli sono preziose fonti di microelementi, più biodisponibili se assunti proprio attraverso i germogli piuttosto che mangiando i semi. La scelta migliore è mangiarli freschi, ma come fare se non si ha a disposizione un germogliatore?

In realtà ottenere germogli dai semi è semplice anche quando non si è attrezzati di strumenti specifici. Non solo, i semi che possono essere fatti germogliare sono i più diversi, da quelli dei cereali ai legumi, passando anche per diverse verdure.

Oltre alla classica soia si possono scegliere il frumento, il miglio, la segale, l'avena, il riso integrale, i fagioli, le lenticchie, il girasole, il finocchio e chi più ne ha più ne metta. Alcuni semi sono però da evitare perché germogliando producono sostanze tossiche. Si tratta di quelli delle solanacee, come il pomodoro, la melanzana e il peperone.

Ecco come ottenere i germogli in casa senza utilizzare il germogliatore.


  • Procuratevi dei semi da coltivazione biologica, in modo da evitare che siano contaminati da consumi chimici, diserbanti o altre sostanze potenzialmente pericolose.
  • Sciacquate i semi che volete far germogliare e metteteli in una ciotola ricoprendoli di acqua. In inverno utilizzate acqua tiepida. Coprite la ciotola con un tovagliolo.
  • Lasciate i semi in ammollo per 2 giorni cambiando l'acqua 2 volte al giorno.
  • Trascorsi due giorni sciacquate i semi con acqua tiepida e trasferiteli su un piatto di vetro o di ceramica, coprendoli con un tovagliolo per mantenerli uomini e con un altro piatto rovesciato, ma senza schiacciarli.
  • Sciacquate i semi 1 o 2 volte al giorno, ricoprendoli ogni volta.
  • Con il passare dei giorni i semi inizieranno a germogliare. A seconda del tipo di semi e della stagione potrebbero essere necessari dai 3 ai 7 giorni prima che siano pronti. In generale i germogli dei legumi sono pronti quando raggiungono circa 4 cm di lunghezza, mentre quelli di cereali devono raggiungere i 2 cm circa. Una volta raggiunte queste dimensioni è possibile eliminare il tovagliolo per farli diventare verdi; la luce, infatti, porterà alla produzione di clorofilla. Non bisogna però esporli direttamente al sole, che potrebbe seccarli.

A questo punto i germogli possono essere consumati subito. Nella maggior parte dei casi non bisogna cucinarli, pena la perdita delle loro sostanze attive. Attenzione, però, ai germogli di soia, a quelli di ceci e a quelli di piselli, che devono essere cotti per eliminare totalmente le sostanze tossiche.

preparare germogli

Se, invece, li volete conservare riponeteli in frigorifero all'interno di un contenitore di vetro ben chiuso e sciacquateli ogni due giorni. In questo modo potete consumarli entro una settimana.

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