La malattia ossea di Paget: sintomi, diagnosi e cure

La malattia ossea di Paget è una patologia cronica degli adulti che comporta una deformazione delle ossa. Vediamo come si manifesta e quali sono le cure possibili

La malattia, o morbo di Paget colpisce le ossa degli individui adulti portando a deformazioni progressive, simili a quelle dell’osteoporosi. Si tratta di una malattia cronica abbastanza diffusa (l’incidenza è pari a circa l’1-55 della popolazione over 50 con prevalenza maschile) che progredisce lentamente e pertanto risulta spesso asintomatica o quasi.

Molte persone scoprono di essere affette da questa patologia solo dopo controlli effettuati per altri disturbi. Le cause sono, peraltro, sconosciute, anche se probabilmente di natura genetica. Ad ogni modo, come riconoscere la malattia di Paget?
Malattia-ossea-Paget

Si tratta di una alterazione dei tessuti di uno o più ossa (forma monostotica o poliostotica), in particolare a carico di bacino, femore, vertebre cranio e tibia, che espone le parti di scheletro colpite ad un maggiore rischio di fratture e deformità. L’osso o le ossa affette da questa patologia modificano consistenza e aspetto, e pertanto i sintomi più comuni e riconoscibili possono essere:


  • Dolore nella zona dell’osso (o delle ossa), colpite dal morbo
  • Riscaldamento dell’area (per aumento della vascolarizzazione)
  • Deformazione ossea progressiva (che interessa il 15% dei pazienti affetti da malattia di Paget)
  • Fastidio non doloroso nella zona colpita

I rischi associati a questa malattia ossea sono molto simili a quelli dell’osteoporosi. Si tratta, in entrambi i casi di patologie che alla lunga possono diventare invalidanti, perché portano ad un indebolimento osseo con riduzione della funzionalità e della morfologia (ad esempio nel caso del morbo di Paget anche il viso può deformarsi, portando ad un vero e proprio cambio dei connotati) oltre ad esporre, come anticipato, ad un alto rischio di fratture. Quindi, arrivare tempestivamente ad una diagnosi è molto importante per evitare le conseguenze peggiori della malattia.

Gli esami a cui ci si deve sottoporre sono una scintigrafia ossea total body e le radiografie, che consentano di individuare le aree dello scheletro colpite dalla patologia e anche le eventuali deformità. Inoltre, per quanto riguarda le analisi del sangue, è importante anche misurare la fosfatasi alcalina, un enzima i cui alti valori ematici sono in genere indice di malattie ossee.

La terapia della malattia di Paget è di tipo farmacologico, e ha lo scopo di rallentare il progresso del morbo e prevenire le deformità o almeno ridurle, permettendo una vita normale ai pazienti. I farmaci prescritti normalmente sono i bisfosfonati (alendronato, risedronato, neridronato, clodronato), che contrastano il riassorbimento osseo. La cura va comunque modulata nel tempo e il paziente deve sottoporsi a controlli periodici per valutare il successo della terapia.

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Foto| via Pinterest

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