Epatite B: cause, sintomi, incubazione e contagio

L’Epatite B si contrae purtroppo molto facilmente. È quindi importante imparare a difendersi e capire quali sono i sintomi.

L’epatite B è una malattia virale che colpisce il sangue. Le cause più frequenti sono l’uso o la condivisione di rasoi e spazzolini da denti (magari non puliti), siringhe monouso, ma anche rapporti sessuali non protetti o il contagio può avvenire da mamma al bambino al momento del parto. Il responsabile è l’ HBV. Fate molta attenzione anche ai centri estetici: l’uso di strumenti per la pedicure, manicure o per fare tatuaggi non sterili possono essere pericolosi.

epatite
Come si manifesta? Purtroppo l’infezione è spesso asintomatica, ma potrebbe essere accompagnata da debolezza, febbre, perdita di appetito, nausea, dolore muscolare, dolore addominale. Ovviamente, il dettaglio che fa sospettare maggiormente un problema al fegato è il colorito giallastro, tipico dell’ittero.

Per una diagnosi sicura è necessario fare degli esami, tra cui quelli del sangue, un test specifico, e l’identificazione dei marcatori sierici del virus B. è poi molto importante, se avete il dubbio di essere stati esposti al virus, contattare immediatamente il medico e fare un’iniezione di immunoglobuline anti-epatite entro 24 ore, per evitare il rischio che si sviluppi la malattia.

Il virus resiste in ambienti esterni fino a 7 giorni, per cui il contagio è possibile anche per contatto con oggetti contaminati. Inoltre, il periodo di incubazione è estremamente lungo: può variare fra 45 e 180 giorni, ma si attesta solitamente fra 60 e 90 giorni. Per proteggersi esiste un vaccino che in Italia è obbligatorio per tutti i nuovi nati e gli adolescenti con più di 12 anni dal 1991.

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Via | Fondazione Fegato; Epicentro Iss

Foto | Pinterest

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