Paura d'amare, il punto di vista dello psichiatra

Se osserviamo colleghi, amici, parenti ma probabilmente anche dentro noi stessi, ci rendiamo conto di come sia difficile e faticoso, vivere con serenità l'amore di coppia, il legame che porta a costruire un futuro insieme.

C'è sempre più gente che sceglie di vivere sola o addirittura di rinunciare al sesso, una indagine dell'Eurispes parla del 25% della popolazione italiana e anche quando la coppia fa parte del nostro vissuto quotidiano, questa è fragile e sottoposta a continui terremoti emotivi.

Le risposte possono essere molteplici e anche contradditorie ma tutte rientrano in quel territorio della psiche, che si chiama paura di dare e ricevere amore. Secondo lo psichiatra americano John Welwood, che fa un ampio reportage di taglio terapeutico sul Journey of the heart, questa paura deriva da come si sono vissuti le prime esperienze d'amore.

Insomma il famoso imprinting non vale solo per alcuni aspetti della personalità o del modus vivendi quotidiano ma soprattutto nel modo di amore. Come sempre sono i genitori che tracciano e segnano il modo in cui da grandi rispondiamo l'amore e lo gestiamo.

La notizia vera è però che questo meccanismo non è presente solo in chi ha subito violenze, traumi o shock affettivi, ma anche in quelle situazioni di apparente normalità sentimentale. Interessante per approfondire l'argomento il focus -Se l'Eros ti chiama, rispondi- di Raffaele Morelli di Riza Psicosomatica.

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