Metodo Stamina, l'appello della Regione Lombardia: cercasi medici disponibili per le infusioni

I familiari dei pazienti hanno protesta davanti agli Spedali Civili insieme a Vannoni e Andolina, promettendo denunce. Intanto l'appello dell'assessore alla Salute lombardo accende le polemiche

Come anticipato dai vertici degli Spedali Civili di Brescia, ieri la struttura lombarda non ha ripreso a praticare ai pazienti le infusioni secondo i protocolli del metodo Stamina. Il tutto, però, non è avvenuto nel silenzio generale: i famigliari dei pazienti hanno organizzato una protesta di fronte all'ospedale. Protesta alla quale si sono uniti di persona anche Davide Vannoni e Marino Andolina, rispettivamente presidente e vice presidente di Stamina Foundation, e che ha complicato non poco la giornata alla dirigenza degli Spedali.

Oggi complessivamente ci sono state notificate 6 ordinanze, due relative a pazienti già in trattamento e 4 a pazienti non ancora in carico

ha spiegato Ezio Belleri, direttore generale della struttura.

L'azienda ospedaliera però è impossibilitata a ricominciare le cure per tante ragioni. La biologa di Stamina, Erica Molino, ha dato una disponibilità condizionata, perché se sarà chiamata dai magistrati a intervenire sui singoli casi, lo farà solo se non avrà ripercussioni penali. I nostri clinici inoltre hanno confermato di non voler riprendere le somministrazioni. Abbiamo preso atto della disponibilità del dottor Andolina e ora dovremo decidere.

Nel frattempo Mario Mantovani, assessore alla Salute alla Regione Lombardia, ha annunciato che la stessa Regione ha rivolto un appello per cercare medici disponibili a praticare le infusioni.

Abbiamo scritto a tutti i dirigenti delle aziende ospedaliere lombarde chiedendo se c'è qualche medico disponibile a fare le infusioni

ha dichiarato Mantovani.

Davide Vannoni

L'appello ha immediatamente scatenato una polemica. L'avvocato Filomena Gallo, segretario dell?Associazione Luca Cosiconi, insieme a Michele De Luca, copresidente dell'Associazione, hanno chiesto l'intervento immediato del Ministro della Salute per "fermare questa iniziativa e mostrare rispetto per gli Spedali Civili di Brescia". Ma l'Associazione per la libertà di ricerca scientifica non è l'unica a trovare inaccettabile quanto raccontato dall'assessore lombardo.

Le dichiarazioni di Mantovani rischiano di riportare confusione e alimentare ancora una volta le illusioni dopo la chiara e ferma posizione assunta dal Governo e dal Ministro Lorenzin su questo tema

ha sottolineato Angelo Capelli, esponente della Commissione Sanità alla Regione Lombardia.

Di opinione simile è anche Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Sanità del Senato, sceondo cui

l'assessore Mantovani ha perso un'occasione per fare finalmente chiarezza sulla tormentata vicenda Stamina in Lombardia. Non si capiscono le ragioni della sua proposta quando il codice di deontologia medica vieta ai medici di somministrare sostanze segrete o la cui sicurezza ed efficacia non sia stata comprovata scientificamente.

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Via | Repubblica.it

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