Quali sono i rischi della vitrectomia? Ecco cosa fare dopo l'intervento

Quali sono i rischi associati alla vitrectomia, e cosa bisogna fare dopo l’intervento?

L’intervento di vitrectomia (detto anche 'rimozione dell'umor vitreo') è un intervento di micro-chirurgia eseguito al fine di asportare il corpo vitreo, ovvero la sostanza trasparente che si trova fra l’iride e la retina. Si tratta di un intervento chirurgico eseguito in caso di alterazioni della retina, ad esempio in caso di distacco della retina, oppure in caso di eventuale retinopatia diabetica avanzata, foro maculare, membrana epiretinica e in caso di eventuali infezioni o traumi che interessino l'occhio. Tale intervento è senza dubbio molto utile al fine di curare questo tipo di malattie agli occhi.

Prima di eseguire l’operazione, il chirurgo potrà richiedere l’esecuzione di una serie di analisi specifiche (ad esempio Tac, risonanze magnetiche ed ecografie) ad entrambi gli occhi.

Durante l'operazione, il medico utilizzerà delle tecniche di chirurgia mini invasiva, in modo da non dover ricorrere a delle suture.

vitrectomia

Detto ciò, si tratta comunque di un intervento molto delicato, per cui il paziente dovrebbe essere messo al corrente degli eventuali rischi (alcuni dei quali anche molto gravi) collegati a tale operazione. Nello specifico, fra le possibili complicazioni della vitrectomia si segnala il distacco della retina, eventuali sanguinamenti, infezioni, cataratta, glaucoma.

Dopo l’intervento, il paziente verrà bendato, e potrebbe avvertire una sensazione di dolore, che potrà essere alleviata mediante la somministrazione di colliri e antibiotici. Il paziente dovrà mantenere quindi gli occhi in assoluto riposo, e dovrà sottoporsi a delle visite di controllo periodiche e regolari.

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via | Miodesopsie, Corriere

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