Mestruazioni, i 6 sintomi da saper riconoscere

Cosa si nasconde dietro ai problemi che possono accompagnare le mestruazioni? Ecco qualche indicazione utile

Le mestruazioni sono un aspetto del tutto naturale dell'essere donna. Eppure in molti casi si tratta di un vero e proprio tabù, parlarne con la propria madre può mettere in imbarazzo e si finisce col non conoscere abbastanza bene i sintomi che possono essere associati alla loro comparsa e i problemi che possono segnalare. Ecco 6 dettagli delle mestruazioni cui è bene fare attenzione e quello che possono dire della salute di una donna.


  • Il dolore. Capita spesso che il ciclo mestruale sia associato a dolori anche intensi. Durante la fase della mestruazione propriamente detta (cioè dei giorni in cui si hanno le perdite mestruali) a causare il fastidio è lo sfaldamento della parete dell'utero. A soffrirne è circa la metà delle donne, che devono fare i conti con un eccesso dei livelli di molecole coinvolte nell'infiammazione e nel dolore, le prostaglandine. Non mancano però i casi in cui il dolore è associato a un problema più serio: l'endometriosi. Prima di pensare al peggio è però bene discuterne col proprio medico e ricordare che nel caso in cui si abbia a che fare con questo problema i crampi sono estremamente forti e debilitanti.
  • Il colore. In situazioni normali il sangue perso durante la mestruazione è di un colore rosso inteso, simile a quello del succo di mirtillo rosso. Un colore più scuro associato a una consistenza più densa può invece indicare livelli di estrogeni superiori alla norma; in genere è questo il caso dei cicli caratterizzati da perdite molto abbondanti. Perdite color fragola o rosate sono invece sintomo di livelli di estrogeni troppo bassi, che possono portare anche a secchezza vaginale, perdita dei capelli e bassa libido. Non solo, in questo caso il ciclo può essere irregolare ed essere spesso in ritardo.
  • Il flusso. Quando è particolarmente abbondante e dura a lungo può causare anemia, ma non solo. A questo problema possono associarsi fibromi uterini, polipi alla cervice o all'utero e la già citata endometriosi, problemi in genere più frequenti dopo i 35 anni. Un flusso ridotto rispetto alla norma può invece essere associato a cambiamenti ormonali, a problemi di alimentazione o a stress. Inoltre le donne che iniziano ad assumere la pillola anticoncezionale o che si stanno avvicinando alla menopausa possono notare un riduzione del flusso mestruale.

sintomi mestruazioni


  • La frequenza. Le mestruazioni dovrebbero comparire ogni 21-35 giorni e durare da 2 a 7 giorni, diventando sempre più regolari con il passare degli anni. Eventuali alterazioni possono essere dovute a una gravidanza (quando di norma le mestruazioni scompaiono), a una forte perdita di peso, allo stress o all'assunzione di alcuni farmaci o di quantità eccessive di alcolici.
  • I sanguinamenti durante gli altri giorni del ciclo. Avere perdite dopo le mestruazioni può essere normale per chi assume la pillola anticoncezionale, ma negli altri casi è bene consultare un medico per capire quale potrebbe essere la causa di queste perdite anomale. Alla loro base potrebbe ad esempio esserci uno squilibrio ormonale, ma non sono da escludere nemmeno problemi come infezioni o polipi.
  • L'assenza delle mestruazioni. E' il sintomo per eccellenza della gravidanza, ma può indicare anche dei problemi di salute, ad esempio una magrezza eccessiva o, al contrario, un superamento pericoloso del peso ideale. Ad entrare in gioco potrebbero essere anche la tiroide, le ovaie o altri organi. Perciò anche in questo caso è bene rivolgersi a un medico.

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Via | Medical Daily

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