Tumore all'esofago: le cinque cose da sapere secondo gli esperti

Fra le possibili forme di cancro è una dlle più difficili da trattare. Ecco cosa c'è da sapere secondo gli esperti

Il tumore all'esofago è una delle forme di cancro più aggressive tra quelle note. A soffrirne sono più spesso gli uomini, che dopo la diagnosi si trovano a dover affrontare cure a loro volta aggressive e non prive di effetti collaterali. Come fronteggiare al meglio la situazione?

Ecco cinque cose che secondo gli esperti del Dana-Farber Cancer Institute di Boston (Stati Uniti) ogni paziente dovrebbe sapere a proposito di questa forma tumorale.

tumore esofago

I fattori di rischio associati al tumore all'esofago

La probabilità di sviluppare un tumore all'esofago può essere aumentata dal fumo e dal consumo di alcolici. Tuttavia, chiunque può trovarsi ad affrontare questa forma di cancro. In particolare, alcuni comuni fattori di rischio sono:


  • l'essere maschi;
  • soffrire del cosiddetto esofago di Barrett;
  • soffrire di reflusso gastroesofageo;
  • essere obesi;
  • fumare (inclusi pipe e sigari)

Cos'è l'esofago di Barrett e perché è associato al tumore all'esofago

L'esofago di Barrett è una condizione pre-cancerosa o, in alcuni casi, una forma precoce di tumore all'esofago. Spesso alla sua base c'è un'infiammazione cronica scatenata dal reflusso gastroesofageo.

Questa condizione è caratterizzata da anomalie al livello delle cellule che rivestono la parete interna dell'esofago. Fortunatamente un loro riconoscimento precoce aumenta le possibilità di prevenire l'evoluzione della situazione in un vero e proprio tumore.

Quando la diagnosi avviene in fasi precoci del disturbo tale prevenzione si basa su un trattamento tempestivo a base di farmaci e associato a cambiamenti dello stile di vita. Nel caso in cui, invece, l'esofago di Barrett sia già in fasi più avanzate è possibile che i medici ritengano opportuno sottoporre il paziente ad un'ablazione tramite radiofrequenze. Quest'ultima consente di asportare i tessuti che presentano delle anomalie, permettendo allo stesso tempo la rigenerazione di cellule sane.

I sintomi del tumore all'esofago

In genere nelle sue fasi più precoci il tumore all'esofago non scatena nessun sintomo particolare, ma con il progredire della malattia possono comparire disturbi come difficoltà o dolore nella deglutizione, perdita di peso e tendenza a rigurgitare il cibo.

La diagnosi del tumore all'esofago

Le analisi cui è necessario sottoporsi per verificare la presenza di un tumore all'esofago sono molto diverse fra loro. Le più frequenti sono:



  • radiografie al torace;
  • test al bario;
  • analisi del sangue;
  • ecografia endoscopica.

Quali sono le possibili terapie per sconfiggere il tumore all'esofago?

La difficoltà nei trattamenti dipende dal fatto che spesso il tumore all'esofago viene diagnosticato in fasi avanzate.

In molti casi è necessario intervenire sin da subito chirurgicamente per rimuovere la massa tumorale. Nelle fasi più avanzate di sviluppo può essere anche necessario sottoporsi, prima dell'intervento, a una chemioterapia o a una radioterapia.

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Via | Dana-Farber Cancer Institute

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