Cos'è il cuore destro ipoplasico, i sintomi e il trattamento

A volte durante la gravidanza il cuore del bambino non si sviluppa in modo corretto. Ecco cosa succede in caso di ipoplasia del cuore destro

Il cuore destro ipoplasico è una rara condizione associata a difetti congeniti dello sviluppo del cuore che fanno sì che alla nascita di un bambino la sua parte destra non sia sviluppata a sufficienza. I problemi riguardano sia l'atrio che il ventricolo destri, ma non solo: anche le valvole cardiache e i vasi sanguigni vengono coinvolti. La valvola polmonare – che normalmente separa il ventricolo destro dall'arteria che porta il sangue ai polmoni – non è formata e la tricuspide – quella che separa l'atrio destro dal ventricolo destro – è più piccola della norma. Per di più anche il ventricolo è molto più piccolo della norma e l'arteria polmonare presenta delle malformazioni.

In queste situazioni il sangue incontra molte difficoltà a raggiungere i polmoni e anche il flusso verso le coronarie – i vasi sanguigni che irrorano il cuore – può risultare compromesso. Per questo sin da dopo la nascita il bambino affetto da cuore destro ipoplasico manifesta un sintomo peculiare: la cianosi. Infatti fino a che il bambino è protetto nel ventre materno un sufficiente apporto di ossigeno è garantito proprio dalla mamma. Dopo la nascita, invece, cala bruscamente, facendo assumere a pelle, labbra, unghie e altre parti del corpo un colore bluastro.

A volte il problema viene rilevato già durante una delle ecografie che vengono condotte durante la gravidanza. Altre volte il medico può sospettare un cuore destro ipoplasico se ai sintomi descritti si aggiunge un soffio al cuore. In ogni caso, la diagnosi può essere confermata da un ecocardiogramma.

cuore destro ipoplasico

Una volta che il problema è stato diagnosticato non c'è altra soluzione che un intervento chirurgico, da eseguire già nei primi giorni di vita del bambino per consentire al sangue di circolare correttamente. Questo non è l'unico intervento cui dovrà essere sottoposto il piccolo, che tra i 3 mesi di vita e i 5 anni dovrà affrontare altre operazioni che permettere al suo cuore di funzionare nel modo migliore possibile. Non è però da escludere la necessità di un trapianto, che può rendersi indispensabile già in età pediatrica.

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Via | Congenital Heart Defects UK

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