Asma o disfunzione della corda vocale? A risolvere il problema arriva il botulino

Una prima sperimentazione apre la strada alle iniezioni direttamente nella gola

A volte le corde vocali si muovono in modo anomalo e non coordinato, causando affanno e togliendo letteralmente il fiato come si trattasse di gravi attacchi d'asma: si tratta della cosiddetta disfunzione della corda vocale, un problema che non è possibile risolvere con le normali terapie a disposizione degli asmatici. Oggi i ricercatori della Monash University, in Australia, offrono nuove speranze a chi ne soffre. Grazie a una collaborazione con il Monash Institute of Medical Research e il Prince Henry's Institute of Medical Research gli scienziati guidati da Philip Bardin, esperto del Dipartimento di Medicina dell'ateneo Australiano, hanno infatti dimostrato che l'iniezione di botulino riduce i sintomi della disfunzione nel 60% circa dei pazienti.

Le prime sperimentazioni, che hanno coinvolto 11 pazienti affetti da forme d'asma associate a disfunzione della corda vocale in grado di compromettere significativamente la qualità della vita di tutti i giorni, hanno previsto di iniettare la tossina botulinica direttamente nelle corde vocali, per un totale di 24 iniezioni.

Abbiamo sperimentato altri metodi di somministrazione

ha spiegato Bardin

ma abbiamo scoperto che i maggiori benefici sono quelli ottenibili utilizzando un broncoscopio per guidare le nostre iniezioni in un'area molto specifica del tessuto delle corde vocali, dove iniettiamo una piccola quantità di Botox.

Questo ha paralizzato parzialmente i muscoli, ha portato a un rilassamento della laringe e ha consentito il passaggio dell'aria.

disfunzione della corda vocale

L'efficacia del trattamento è stata confermata da analisi strumentali, ad esempio Tac, che hanno rilevato significativi miglioramenti nelle funzioni respiratorie, ma Bardin ha spiegato che questo trattamento non è indicato per tutti i pazienti. Secondo l'esperto uno degli aspetti più entusiasmanti è però che a trarne beneficio potrebbe essere soprattutto chi ha a che fare con forti stress delle vie respiratorie superiori.

Molti dei sintomi di questi pazienti sono estremamente gravi

ha spiegato l'esperto

per questo è estremamente soddisfacente poter fornire loro un qualche sollievo.

Via | Monash University

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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