Come si misura la densità minerale ossea e quali sono i valori di riferimento

La Densità minerale ossea o BMD, dall'inglese Bone Mass Density, è la quantità di materia minerale presente per ogni centimetro quadrato di osso. Ecco come si misura e perché.

La densità minerale ossea è uno strumento di valutazione molto importante per valutare lo stato di salute delle nostre ossa: è, infatti, la quantità di materiale minerale che troviamo in ogni centimetro quadrato delle nostre ossa. E' un parametro utilizzato per stabilire se una persona soffre di osteoporosi e a che livello la malattia è arrivata, oltre che per stabilire il rischio di possibili fratture patologiche.

La densità minerale ossea viene valutata tramite un esame specifico, la densiometria ossea. Più la densità è alta, più l'osso è robusto, quindi minori sono le possibilità di soffrire di osteoporosi. Al contrario, più la massa ossea è bassa più alto è il rischio di soffrire di questo disturbo e, di conseguenza, più alto è il rischio di incappare in fratture. L'esame, che utilizza una piccola dose di raggi X, è molto accurato ed è molto utilizzato.

Solitamente è un esame che viene consigliato alle donne con età superiore a 65 anni e alla donne in menopausa, ma anche in caso di carenza estrogenica, nelle donne con massa corporea bassa, in chi soffre di carenze alimentari, nel caso siano presenti sintomi che possono indicare la presenza di osteoporosi, in caso di fratture ricorrenti o di presenza di malattie che provocano la demineralizzazione delle ossa. Altri fattori di rischio sono la famigliarità e il vizio di fumo e alcol.

I valori di riferimento sono i seguenti: superiore a -1 normale, inferiore a -1 e superiore o uguale a - 2 osteopenia, inferiore a - 2,5 osteoporosi, inferiore a -2,5 con frattura, osteoporosi grave.

Densità minerale ossea

Foto | da Pinterest di Suzie Naso

Via | Lios

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