I sintomi della schistosomiasi intestinale, le cause e la terapia

Cosa è la schistosomiasi intestinale, quali sono i sintomi e quale il trattamento più indicato?

Con il termine “schistosomiasi” si indica un gruppo di malattie parassitarie provocata dai Platelminti del genere Schistosoma. Tale gruppo di malattie può essere provocato per l’esattezza da cinque tipi di vermi, ovvero Schistosoma haematobium, Schistosoma mansoni, Schistosoma japonicum, Schistosoma mekongi e Schistosoma intercalatum. Si contrae normalmente in Paesi come Africa, estremo oriente, Brasile e così via, e colpisce maggiormente contadini e pescatori che rimangono a lungo tempo con gli arti inferiori immersi nelle acque dolci. Dopo la malaria, la schistosomiasi rappresenta la malattia parassitaria tropicale più diffusa al mondo, ma rispetto alla prima, è senza dubbio meno letale.

Il contagio avviene normalmente quando il soggetto si bagna nelle acque dolci contaminate dalle feci o dalle urine dei parassitati, e dunque infestate dalle larve che contengono i parassiti. Le larve si attaccano a loro volta alla cute del soggetto, penetrando all’interno. Quindi, attraverso i vasi capillari superficiali raggiungo i vari organi, dove pian piano si accumuleranno le uova.

schistosomiasi intestinale

Dopo qualche settimana (o in certi casi anche dopo mesi) si manifesteranno i sintomi dell’infestazione. Come dicevamo, fra le varie forme di schistosomiasi troviamo anche quella intestinale, che comporta una serie di sintomi quali diarrea, febbre, dolori addominali, sangue nelle feci ed anche occlusione intestinale.

Il trattamento delle schistosomiasi si basa sulla somministrazione di farmaci specifici come il praziquantel, adatto per combattere tutte le specie di schistosomiasi. Se non trattata, la forma intestinale può predisporre allo sviluppo di neoplasie intestinali.

via | MyPersonalTrainer, Wikipedia

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