Ernia del disco: i consigli dell'esperto

Colpisce 4 italiani su 5 ed è ad alto rischio di recidive. Ecco come prevenire e trattare l'ernia del disco

In Italia l'8,2% della popolazione soffre di una lombosciatalgia. A scatenarla è l'ernia del disco, un problema talmente diffuso da colpire più di 4 italiani su 5 nel corso della loro vita, soprattutto tra i 35 e i 45 anni. Il dolore scatenato dalla sua presenza è variabile, a volte fortemente debilitante. Intervenire precocemente e in modo adeguato è fondamentale per evitare che la situazione peggiori.

A spiegarlo è Vittorio Nardi, presidente dell’Associazione Chirurgia Italiana Spinale Mininvasiva e Robotica (CISMeR).

Tutte le patologie della colonna originano dalla degenerazione discale lombare precoce che nel tempo peggiora gradatamente diventando l'anticamera delle successive erniazioni

precisa l'esperto.

Ecco perché trattare la degenerazione discale vuol dire prevenire l'evoluzione patologica dei dischi.

Cos'è l'ernia del disco?

I dischi intervertebrali, insieme alle articolazioni, permettono i movimenti della colonna intervertebrale riducendo allo stesso tempo i potenziali rischi per le strutture vertebrali associate ai movimenti. L'ernia si forma quando la parte gelatinosa di queste strutture fuoriesce dalla parte posteriore o laterale dell'anello fibroso.

Tra i principali fattori che contribuiscono alla sua comparsa ci sono il fumo, che diminuisce i livelli di ossigeno nel sangue, un peso eccessivo, che aumenta il carico a livello dei dischi della regione lombare e l'altezza. Il problema è infatti più frequente fra gli uomini alti più di 1 metro e 80 cm e tra le donne più alte di 1 metro e 70. Inoltre la schiena è più a rischio in chi svolge lavori impegnativi dal punto di vista fisico o che richiedono di stare a lungo seduti o in piedi nella stessa posizione.

Come trattare l'ernia del disco

ernia del disco

Come spiega Nardi

nell’80% dei casi si tende a “curare” l’ernia al disco in modo conservativo, attraverso la fisioterapia, farmaci e stili di vita più attenti. Ma occorre sottolineare che un’ernia seguita in questo modo non assicura un risultato a lungo termine: è stato certificato, infatti, che a distanza di un anno e mezzo, a seconda della gravità dell’ernia, i problemi tornano a farsi sentire nel 30% dei casi.

Attività fisica e fitness svolgono un ruolo fondamentale, ma è importante essere seguiti da personale specializzato in grado di trattare adeguatamente ogni singolo caso. Gli allenamenti di gruppo sono invece sconsigliati, perché spesso non si adattano alla singola persona, facendo subentrare altre variabili non trascurabili. Non solo, chi sceglie la corsa dovrebbe farlo su un prato, non sull'asfalto, sulla sabbia o su terreni sconnessi, e dovrebbe evitare l'esercizio dopo un pasto abbondante: meglio una passeggiata in piano. Anche in caso di sollevamento pesi bisogna fare attenzione in modo da far sostenere gli sforzi alla gambe e non alla schiena.

Anche le apposite cinture possono essere utili, ma secondo Nardi

il ruolo della clinica è fondamentale. Occorre dire “basta” alla fisioterapia prolungata e che non comporta effetti di alcun tipo. Quando c’è un danno neurologico, occorre operare subito. Stesso discorso per i casi di eccessiva sensibilità e di paralisi. Sarebbe importante anche prevenire le problematiche, con un sostegno medico dopo i 30 anni.

Le tecniche che possono essere utilizzate per risolvere il problema sono quattro: l'intervento percutaneo, la chirurgia endoscopica, la tecnica microchirurgica e la tecnica microchirurgica strumentata.

Tra le nuove possibilità

precisa l'esperto

l'utilizzo delle membrane amniotiche iniettabili per via percutanea in anestesia locale nei dischi, caratterizzate da un mixed di fattori di crescita e cellule stromali, consente la rigenerazione e protezione dei dischi, anche se al momento la durata protettiva sembrerebbe durare circa 1-2 anni.

Come prevenire la formazione dell'ernia del disco

Alla luce di tutto ciò appare evidente come cercare di prevenire il problema è meglio che doversi trovare a combattere con un'ernia già formata. Ecco i quattro consigli dell'esperto per evitare la formazione delle ernie del disco.


  • Ricordate che l’esercizio fisico regolare rallenta la degenerazione dei dischi, e il rafforzamento dei muscoli interessati aiuta a sostenere maggiormente la colonna vertebrale.
  • Mantenete una corretta postura, con una schiena dritta e allineata, soprattutto quando state seduti per lunghi periodi lunghi.
  • Mantenete il peso forma: l’eccesso di peso aumenta la pressione sulla spina dorsale e i dischi, rendendoli più sensibili.
  • Non fumate.

Via | Comunicato stampa

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