Macugen di Pfizer: scheda tecnica, prezzo ed effetti collaterali

E' un farmaco utilizzato per trattare patologie specifiche dell'occhio. Ecco come funziona e quando è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Macugen è un farmaco prodotto da Pfizer utilizzato per il trattamento della forma essudativa della degenerazione maculare legata all'età. Questa patologia, causata dalla crescita anomala di vasi sanguigni nell'area centrale della retina (la macula), è associata a gonfiore e alla fuoriuscita di liquidi e di sangue che portano alla graduale perdita della vista nella parte centrale del campo visivo.

Utilizzabile solo a fronte di una prescrizione medica, Macugen può essere somministrato solo da un oculista, che inietta il farmaco direttamente nell'umor vitreo, il fluido gelatinoso presente nell'occhio. Qui il principio attivo del Macugen, il pegaptanib, riduce la crescita dei vasi sanguigni nell'occhio e controlla gonfiore e fuoriuscita di sangue e liquidi. Infatti il pegaptanib blocca una molecola in grado di aumentare la permeabilità dei vasi sanguigni e di indurne la crescita il fattore di crescita dell'endotelio vascolare (VEGF), la stessa molecola attaccata da Avastin di Roche e da Lucentis di Novartis, che secondo la Società Oftalmologica Italiana sono più efficaci del Macugen di Pfizer.

Il farmaco è venduto all'interno di siringhe preriempite contenenti una dose superiore rispetto a quella raccomandata. Il medico, operando in condizioni sterili e dopo aver praticato un'anestesia locale, somministra ogni 6 settimane 0,3 mg di Macugen con una singola iniezione. Prima e dopo l’iniezione potrebbero essere utilizzate gocce antibiotiche per prevenire eventuali infezioni. Inoltre i pazienti devono essere monitorati dopo ogni iniezione per valutare l'insorgenza di effetti collaterali, in particolare aumenti della pressione nell'occhio ed emorragie oculari. Se la vista non migliora dopo le prime due iniezioni il trattamento deve essere interrotto.

macugen

Oltre alle emorragie oculari e all'aumento della pressione nell'occhio le iniezioni intravitreali di Macugen hanno altri possibili effetti collaterali. I più comuni sono infiammazione della parte frontale dell’occhio, dolore all'occhio, cheratite puntata e mosche volanti o opacità nel campo visivo. Più raramente è possibile che l'iniezione causi un'endoftalmite o danni alla retina. Potete trovare qui un elenco completo dei possibili effetti indesiderati associati all'uso di Macugen.

Macugen non può essere utilizzato in caso di allergia (ipersensibilità) al pioglitazone o a uno qualsiasi degli altri ingredienti (oltre al pegaptanib, cloruro di sodio, sodio fosfato monobasico monoidrato, sodio fosfato dibasico eptaidrato, idrossido di socio e acido cloridrico). Inoltre non può essere somministrato in caso di infezioni oculari o perioculari, anche se solo sospettate. Infine, non sono note né l'efficacia né la sicurezza dell'uso del farmaco nei ragazzi di età inferiore ai 18 anni, non si sa se venga escreto nel latte materno (e quindi non è raccomandato l'uso durante l'allattamento) e durante la gravidanza deve essere utilizzato solo se i potenziali benefici per la futura mamma superano i potenziali rischi per il feto

Per quanto riguarda il prezzo, il costo di ogni iniezione è di circa 700 euro. Così come Lucentis di Novartis, Macugen rientra nella classe dei farmaci di classe H/OSP1, cioè viene rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale se opportunamente prescritto “in ambiente ospedaliero o in una struttura ad esso assimilabile” per il trattamento della degenerazione maculare essudativa legata all’età. In particolare, così come Lucentis, Macugen può essere prescritto e rimborsato ai pazienti con visus corretto (la capacità visiva indossando lenti correttive) maggiore o uguale a 2/10, che non sono mai stati trattati con un anti-VEGF e per trattare un solo occhio.

Via | EMA; Bruno Lumbroso; Aifa

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