
L’Edera terrestre (Glechoma hederacea L.) era conosciuta e apprezzata da Galeno di Pergamo (antico medico greco ellenistico, i cui punti di vista hanno dominato la medicina europea per più di mille anni) che la utilizzava per lenire le infiammazioni oculari. I ricercatori dell’ottocento attestarono invece le proprietà espettoranti e diuretiche. Nel 1500 questa pianta veniva usata contro la pazzia. Oggi, l’edera terrestre fa parte della composizione del famoso “Thé svizzero” indicato per ogni trauma.
L’edera terrestre svolge un’azione astringente, tossifuga, leggermente diuretica e cicatrizzante.
In impacco può essere utilizzata per lenire lievi ustioni e infiammazioni della pelle. L’infuso viene invece impiegato per alleviare le tossi catarrali, mentre i suffumigi possono alleviare il mal di testa.
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Gli uomini possono regolare la propria rasatura in base a dei piccoli accorgimenti per evitare di tagliarsi ed ottenere una rasatura perfetta, senza irritare la pelle. Forse non tutti sanno che, se la barba è consigliata la mattina, è perché la pelle del viso è più rilassata e la lametta può scivolare meglio. La barba va fatta preferibilmente a stomaco vuoto, e mai dopo un pasto.
Per ottenere un rasatura perfetta ed evitare di tagliarsi con il rasoio, è bene farsi la barba sempre dopo la doccia, perché i peli gonfi d’acqua sono più morbidi, la pelle è più liscia ed i pori sono aperti. Allo stesso modo, prima di cominciare occorre bagnare la pelle del viso con acqua tiepida o calda. Allo fine della rasatura, è opportuno sciacquare la faccia con acqua fredda, in modo da tonificare la pelle e tamponare con un panno morbido per asciugare.
Per farsi la barba è meglio evitare i saponi troppo acidi e se si ha la pelle molto sensibile è preferibile usare l’olio extravergine di oliva al posto della schiuma da barba: renderà la pelle liscia e morbida ed idraterà meglio di qualsiasi crema. Inoltre, al posto di schiuma da barba e prodotti cosmetici, si può sempre optare per una rasatura a base di prodotti naturali, come consiglia Saverio.
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Un’alimentazione ricca di potassio è una buona alleata naturale per difendere il cuore da malattie coronariche e da ictus. Banane e patate, per la loro concentrazione di potassio, sono tra gli alimenti che meglio proteggono il cuore.
A mettere in relazione la percentuale di potassio contenuta negli alimenti e le malattie del cuore, uno studio dell’Università di Napoli, presentato al San Francisco durante l’incontro dell’American Heart Association. La ricerca ha analizzato per 14 anni i dati provenienti da 10 studi di settore, ottenuti su 280.000 casi di adulti, seguiti dai 5 ai 12 anni.
Analizzando quasi 5.500 casi di infarto e 3.100 casi di malattie coronariche, i ricercatori hanno visto come il potassio fosse in grado di ridurre le 19% il rischio di ictus e dell’8% l’insorgere di coronopatie. Al buon cuore di ognuno, allora, la scelta di mangiare una banana al giorno.
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Dove conservate di solito le vitamine? Mi sa che dovrete cambiare armadietto, perché il bagno e la cucina sono i luoghi peggiori per conservare le vitamine, a causa degli sbalzi di temperatura e dell’umidità che si crea nelle due stanze, fattori che influiscono negativamente sulle virtù e sulla vita delle vitamine.
Anche se le vitamine sono sigillate nella loro bottiglietta, risentono dell’umidità della stanza ogni volta che si apre la confezione, soprattutto per quanto riguarda la vitamina C, il cui potenziale risente moltissimo degli sbalzi di temperatura e dell’umidità.
Se la vitamina C viene conservata a lungo, i primi segni visibili del deterioramento della stessa sono delle piccolissime macchie scure sulla pillola, ma occorre far attenzione anche al contorno della bottiglietta o ad una eventuale presenza di muffa.
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Quando il mal di denti si fa sentire non si può pensare ad altro che a quanto ci faccia male. Ci manda letteralmente fuori di testa e il massimo che riusciamo a fare per intervenire è mandare giù qualche analgesico e telefonare al dentista supplicandolo di trovare un buco tra un appuntamento e l’altro. Se riusciamo a recuperare un po’ di lucidità nell’attesa però ci sono dei modi per alleviare il mal di denti.
Sono rimedi casalinghi che non risolvono il problema, per il quale dovrete sperare che il dentista vi riceva in fretta, ma che aiutano ad alleviare i sintomi dolorosi. Vi basta aprire la dispensa: avete dell’aglio o dei chiodi di garofano?
Prendete uno spicchio d’aglio, incidetele leggermente e mettetelo sulla parte dolorante. Le sue proprietà antisettiche aiuteranno a moderare l’infiammazione se ce n’è una. Il vostro alito non ne gioverà, ma in casi di crisi ci si passa sopra.

I Crociati lo portavano addosso come simbolo di forza e di coraggio. I Romani bruciavano la pianta credendo che i fumi avrebbero tenuto lontano gli scorpioni. Plinio lo raccomandava come un antidoto per le morsicature e il mal di testa. A questo proposito scrisse: “Per il mal di testa un decotto preparato in aceto viene applicato sulle tempie“. Il timo assieme a lavanda, rosmarino e salvia faceva parte del famoso “Aceto dei quattro ladroni”, panacea universale usata soprattutto durante le pestilenze.
Le proprietà medicinali del Timo (Thymus vulgaris L.) coltivato e di quello selvatico sono molto simili e sono utilizzati in erboristeria per le proprietà antisettiche. Questa pianta assume anche i nomi comuni di “Erba salterella”, “piperella”, “sermollino selvatico”, “amorino”, “salaredda”, “peperna”, “sarapodda”, “tummineddu”, “arrigamu”.
Il timo è spasmolitico delle vie respiratorie, espettorante antisettico, fluidificante delle secrezioni bronchiali, antibatterico, coleretico, carminativo, e tonico. L’olio essenziale ha una potente azione antibatterica e antifungina ed è un ottimo stimolante del sistema immunitario. Ma attenzione, il timolo (principio attivo dell’olio) è controindicato nelle enterocoloiti, insufficienza cardiaca ed in gravidanza.

La tradizione popolare consiglia di dormire su un guanciale imbottito di coni di luppolo se si soffre d’insonnia. Anche gli indiani d’America utilizzavano il luppolo come sedativo. Recenti studi farmacologici hanno dimostrato l’efficacia di alcuni flavonoidi del luppolo su alcune linee cellulari di tumori umani.
Il Luppolo (Humulus lupulus L.) ha effetti benefici su ipereccitabilità nervosa e sessuale maschile, insonnia, angoscia; nevralgie, inappetenza; dismenorrea, menopausa e suoi disturbi per il suo contenuto in fitoestrogeni.
Questa pianta possiede fiori maschili di colore bianco verdognolo che sono riuniti in pannocchie ascellari, e fiori femminili che invece sono raggruppati in piccole spighe dette coni; proprio le infiorescenze femminili, se a contatto con la pelle quando sono fresche, possono provocare irritazioni.
I rimedi omeopatici hanno lo stesso effetto sulla nostra salute dei confetti zuccherini come gli Smarties. Questo bizzarro parallelo è stato fatto da alcuni medici inglesi membri della Commissione governativa per le Scienze e la Tecnologia.
Secondo questi medici, non c’è alcuna evidenza scientifica dell’utilità e dell’efficacia dei rimedi omeopatici che, proprio per questo, rappresentano anche uno spreco per la sanità pubblica. Per loro si tratta soltanto di un effetto placebo che fa sentire meglio i pazienti senza guarirli effettivamente.
Colpisce anche il fatto che a screditare la medicina alternativa siano medici del Regno Unito dove ci sono ben quattro ospedali del Sistema sanitario nazionale in cui i malati vengono curati con l’omeopatia sostenuta fortemente anche dalla Regina e dal principe di Galles.
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Doversi mettere a dieta non è mai piacevole, e se la dieta la si segue da soli bisogna far appello a tutta la propria forza di volontà per seguirla correttamente, giorno dopo giorno. Non potrà sostituire un commensale, ma di certo è la miglior amica che si possa avere in caso di dieta: è il Fucus, o Alga Bruna, un antifame naturale.
Questa alga è importantissima per chi è a dieta, perché svolge un triplice effetto positivo e contrasta la stanchezza cronica che spesso chi è a dieta avverte. Il Fucus svolge provoca un effetto antifame meccanico: causa delle dilatazione dei talli del fucus, non assimilabili dallo stomaco, genera quel senso di sazietà necessario alla dieta.
Ricchissima di oligoelementi e di vitamine, compensa le mancanze imposte dalla dieta, nutrendo l’organismo con gli elementi essenziali di cui ha bisogno, mentre lo iodio ha un’azione benefica sulla tiroide, che viene stimolata e lavora sul metabolismo dei lipidi. Questa alga dall mille virtù, infine, è ricca di fibra vegetale, elemento che favorisce il transito intestinale, spesso difficoltoso durante le diete dimagranti.
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Un vecchio detto recita: “Una mela al giorno toglie il medico di torno” ed a quanto pare esistono maggiori probabilità che sia vero che non il contrario.
Una conferma arriva da uno studio dell’Università dell’Illinois sulle fibre solubili (abbondanti nella frutta). Si è visto che un’assunzione costante rinforza il sistema immunitario. Secondo i ricercatori questo tipo di fibre promuove la produzione da parte dell’organismo dell’interleuchina 4, una proteina che ha un forte effetto antinfiammatorio.
L’esperimento ha coinvolto due gruppi di cavie da laboratorio: ad entrambi è stata fatta seguire una dieta a basso contenuto di grassi, ma una metà la integrava con fibre solubili (come quelle della frutta), mentre all’altra venivano somministrate fibre insolubili.
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