
Secondo una recente scoperta dell’Università della Virginia, in collaborazione con Harvard, correre a piedi nudi evita talloniti e tendiniti.
Secondo la ricerca, muscoli e ossa in modalità podistica funzionano meglio al naturale, mentre le scarpe sportive potrebbero creare danni alle articolazioni e ai tessuti mentre si corre. Ciò è dovuto ad una questione di equilibri: chi corre scalzo poggia prima la parte anteriore del piede e poi il tallone, ammortizzando l’urto e distribuendo il peso del corpo tra ossa e muscoli. Chi corre con le scarpe, invece, appoggia direttamente il tallone, sforzando i muscoli in maniera innnaturale.
Come fare per proteggere i piedi se si vuole correre scalzi? Basterà aspettare che si formino i calli e non si sentirà più dolore, anche se si può sempre rischiare di tagliarsi o di prendere una brutta storta. Io mi sa che continuerò a correre con le scarpe, voi?
via | Harvardscience
Foto | Flickr

Siamo agli sgoccioli: mancano 2 giorni al 25 dicembre e se ancora non avete trovato tutti i regali di Natale, correte a leggere i nostri consigli: dopo avervi proposto pacchetti weekend di benessere e prodotti naturali per la bellezza e la cura del copro, oggi vi consiglio alcuni piccoli gadget per il relax.
Sono i massaggiatori di HoMedics: sembrano piccole meduse, ma in realtà sono cuscinetti acupressori per massaggi mirati nei punti doloranti, tramite pressione esercitabile con il corpo stesso. I massaggiatori di HoMedics sono disponibili in turchese, verde e viola, funzionano a pile (incluse nella confezione) ed il loro prezzo è di 12 euro circa.
Oltre al modello Spot che vedete nella foto, esistono anche i massaggiatori Quad per massaggiare la schiena, i piccoli massaggiatori tascabili Atom ed i massaggiatori mini, il cui prezzo parte da 9 euro circa. Il design di tutti è moderno e accattivante, il piacere del massaggio assicurato.
Chi li ha provati difficilmente se ne separa, e chi ancora non l’ha fatto sarà felice di trovare questo piccolo ed utile regalo per il benessere personale sotto l’albero di Natale.
Le donne che soffrono di alluce valgo, che altro non è che una rientranza del dito del piede verso l’interno, vengono definite “shoes addicted”, cioè donne la cui vita dipende dalle scarpe che indossano. La classe in questione è rappresentata da ragazze e donne che rinunciano alla salute dei loro piedi, pur di indossare scarpe alla moda e con tacchi vertiginosi.
Una su sei tra loro dovrà affrontare in un futuro molto prossimo il problema dell’alluce valgo, che è comunque un disturbo molto doloroso, che nei casi più gravi può diventare invalidante. Ma oggi gli esperti hanno attuato un rimedio, adatto soprattutto alle donne più giovani, in grado di curare il problema in modo rapido e indolore.
E’ una tecnica mininvasiva che si esegue in anestesia locale; richiede però 5 settimane di riposo assoluto prima di poter riprendere a camminare e prima che il dolore, progressivamente, diminuisca. E inoltre è sconsigliato a chi soffre di artrosi e di gravi osteoporosi.
Foto | Flickr
Ormai sappiamo purtroppo che quasi ogni parte del nostro corpo può essere ritoccata con la chirurgia estetica, dal viso al seno, dai glutei alle mani. L’ultima novità parla però dei piedi, cioè di come rimpolpare il tallone e cercare di rimpicciolire dita dei piedi troppo grandi.
Il piede però è molto più sensibile al dolore rispetto ad altre zone del corpo e se si va, per sbaglio, a toccare un osso più sensibile, si possono avere delle serie complicazioni. Ma allora come si può fare?
Gli esperti parlano di una tecnica attuale, il lipofilling, cioè l’inserimento di grasso autologo, cioè prelevato da altre parti del corpo alla stessa persona che sta subendo l’intervento. Il lipofilling viene utilizzato per rendere più pieno un piede ossuto e soprattutto per intervenire sul cosiddetto alluce valgo. Oggi l’intervento è mini-invasivo e il recupero è rapido, ma il tutto deve essere personalizzato perché il risultato sia pienamente soddisfacente.
Foto | Flickr
Si affaccia sulla splendida vallata del Parco Nazionale Valgrande. Unico Design Hotel della zona (aperto nel 2006). 13° Borgo medievale più bello d’Italia a pochi chilometri dal Lago Maggiore, il Valgrande Hotel è una lussuosa oasi per chi è alla ricerca di comfort e relax.
All’interno, caratterizzato da un raffinato design e servizio impeccabile, si può trovare il nuovissimo centro benessere Simposio con piscina, palestra e hammam, dove poter fare un viaggio attraverso le tipiche pratiche che si svolgevano nei più antichi bagni turchi della storia, ambienti appositamente pensati per la cura del corpo e della mente.
Al centro benessere Simposio con sauna, bagno turco, potete scegliere tra una nuotata nella piscina coperta e dotata di vasca idromassaggio, qualche esercizio in palestra o puro relax nell’Hammam. Inoltre, si può usufruire di numerosissimi trattamenti rilassanti e rigeneranti come il massaggio Ayurvedico, linfodrenante, hawayano, decontratturante al caffè, energetico con occhio di ematite, purificante, riflessologia plantare e molto di più.
Per tutto il mese di novembre il Valgrande Hotel offre il 20% di sconto sui Pacchetti Relax, mentre per il Ponte dell’Immacolata le offerte partono da 290 euro a persona per un soggiorno di 2 notti/3 giorni; 390 euro 3 notti/5 giorni e 451 euro 4 notti/5 giorni.
Chi bella vuole apparire, un po’ deve soffrire. E fu così che le donne dei tempi moderni sacrificarono la salute dei propri piedi in onore della bellezza, e del tacco 12.
Ci riporta dal tono fiabesco di belle Cenerentole agghindate per il ballo alla cruda realtà uno studio della società britannica di esperti podologi, basato su circa 2000 casi, secondo il quale il 37% delle donne indosserebbe un paio di scarpe bellissime, anche se scomode.
Le stesse, ammettono poi di soffrire a causa di stiletti e tacchi troppo alti, scarpe troppo strette, troppo piccole, che indossano comunque tutti i giorni, incuranti che la sofferenza possa ripercuotersi e creare problemi ai piedi per tutta la vita.
Oltre ai tacchi vertiginosi, tra le scarpe killer vi sono anche quelle basse e aperte, perchè il piede è costretto a scivolare in avanti e le dita rimangono contratte a lungo. La scarpa ideale, sebbene possa sembrare più da strega che da principessa, è alta 4 cm ed ha la punta rotonda. Le scarpe da favola è meglio lasciarle per le grande occasioni, e svegliarsi prima che la carrozza ridiventi zucca!
Così come i crampi ai polpacci , sono frequenti anche i crampi ai piedi e spesso i due disturbi si verificano insieme. Per alcuni i crampi ai piedi sono un fenomeno diurno, occorrono in caso di sforzo fisico notevole, quando si nuota o quando si cammina. Per altri sono un fenomeno prevalentemente notturno, o mattutino così doloroso da svegliare dal sonno, e possono essere dovuti a un cambiamento di temperatura o alla presenza di vene varicose.
Dal punto di vista alimentare è bene scegliere cibi ricchi di potassio e calcio e bere integratori di sali minerali prima di fare sport. Volendo si può preparare un integratore naturale a base di sale, acqua e zucchero.
A livello locale bisogna esercitare una pressione sui muscoli interessanti, tendendoli leggermente in direzioni opposte, così da favorirne il rilassamento. Per favorire la distensione si può applicare sulla pianta del piede un panno caldo o la borsa dell’acqua calda.
Foto | Flickr
Se avvertite una fitta al tallone e un dolore insistente, spesso la mattina appena vi alzate, potreste avere la un’infiammazione alla fascia plantare, probabilmente dovuta al fatto di indossare scarpe troppo alte o del tutto piatte.
Il trattamento della fascite plantare si basa su una prima fase di riposo ed una di controllo e di trattamento. Se dovete camminare, preferite scarpe strutturate, che supportino e seguano la forma del piede, mantenendo a riposo l’arcata. Evitare i tacchi alti, le ballerine e le infradito.
Stirate con delicatezza il tallone d’Achille ogni mattina, perché la fascia plantare è a riposo durante il sonno, per essere sovraccaricata di tensione appena vi raddrizzate. Prima di alzarvi dal letto è opportuno stirare la pianta servendosi di una T-shirt o di un asciugamano, di modo che il piede abbia una specie d’appoggio.
Un altro esercizio utile a superare l’infiammazione alla fascia plantare si fa con una bottiglia di plastica piena d’acqua, tenuta nel freezer fino a che l’acqua si ghiaccia. Per diminuire il dolore passatela sotto la pianta del piede, facendola rotolare delicatamente.
Foto | Flickr
Non serviva il parere dell’American Podiatric Medical Association per sapere che indossare troppo a lungo le infradito di gomma può far male alla salute. Ma la situazione, vedrete, è peggiore di quanto non sembri: non solo l’assenza di arco plantare e di ammortizzazione le rende pericolose per il mal di schiena sempre in agguato e le cattive abitudini di postura che conducono, alla fine, ancora al mal di schiena o ad infiammazioni tendinee. I pericoli sono legati anche a ferite e infezioni, pericoli alla guida, scivoloni.
Tutti abbiamo fatto i conti, prima o poi, con le piaghette causate dall’attrito delle scarpe estive quando le indossiamo per la prima volta dopo un lungo inverno. Pochi però si sono preoccupati della possibilità che quelle piccole e apparentemente innocue – benché dolorose – feritine possano infettarsi se l’uso dell’infradito non si riserva alla doccia o alla spiaggia, utilizzandole anche per lunghe camminate in città, specialmente in vacanza, quando si cerca comodità su tutto.
Comodità che si può pagare cara. Sono infatti anche terribilmente scivolose e pericolosissime per chi guida. Evitare di usarle? Non necessariamente, ma moderarne l’uso sì ed eventualmente sceglierne un paio con la suola più rigida, l’arco plantare più definito e listini più larghi per proteggere meglio il piede dalle distorsioni in caso ve ne scappi una mentre camminate.
Foto | Flickr
In estate quasi tutte indossiamo sandali e infradito per stare più fresche. Sono belli, pratici e comodi, ma possono avere una controindicazione: i piedi si seccano e la pelle comincia a squamarsi. A me sta capitando proprio in questi giorni e neppure pedicure accurati e frequenti riescono a risolvere del tutto il problema.
La mia estetista, però, mi ha dato un buon consiglio che voglio condividere con voi: fare un impacco con il miele. Basta spalmare su tutta la pianta del piede e anche sul dorso uno strato abbastanza consistente di miele e avvolgere poi il tutto in pellicola trasparente per alimenti.
Si lascia agire per 15 minuti, poi si sciacqua abbondantemente e la pelle resta morbida e vellutata per diversi giorni. Se il miele vi sembra troppo appiccicoso, potete provare con lo yogurt, meglio se bianco. Per potenziare l’effetto di questo impacco, prima dell’applicazione è bene fare un pediluvio mettendo nell’acqua anche qualche olio essenziale come il geranio che stimola la circolazione o il tiglio particolarmente adatto a chi ha i piedi affaticati.
Foto | Flickr