
Lo abbiamo sempre detto e continueremo a farlo: una donna con qualche chiletto in più è altrettanto bella, se non addirittura di più, di una donna scheletrica, senza senso e senza sesso. Quindi va bene avere belle forme, ma è importantissimo tenere d’occhio un aspetto fondamentale della linea e della salute: la cellulite.
Da sempre l’incubo per antonomasia delle donne, tutte – chi più chi meno - ci convivono in maniera conflittuale. I più credono si tratti solo di un futile problema estetico, quando in realtà è una vera e propria disfunzione che colpisce la parte più profonda della pelle, l’ipoderma, quella in cui si trovano i tessuti adiposi (la riserva energetica dell’organismo).
Il passo è breve a far diventare queste riserve eccessive, anche a causa di una cattiva microcircolazione, quella che infatti altera le funzioni metaboliche e di conseguenza porta inevitabilmente alla formazione della cellulite.
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L’emicrania e la depressione sembrano sempre più simili, almeno per quanto riguarda la risposta alla stimolazione magnetica. Uno studio, che sarà pubblicato su Lancet Neurology di aprile, condotto presso l’Einstein College di New York ha applicato all’emicrania una stimolazione magnetica usata per trattare la depressione.
La ricerca è stata condotta da Richard Lipton, uno dei massimi esperti di cefalee, che ha analizzato la risposta dell’organismo alla stimolazione magnetica transcranica (TMS). L’analisi, condotta su 164 pazienti sofferenti di emicrania, ha dato buoni risultati: nel 39% dei casi gli attacchi sono calati entro 2 ore dalla stimolazione magnetica.
Non è la prima volta che emicrania e depressione vengono trattate allo stesso modo, in questo caso le onde elettromagnetiche bloccano l’onda elettrica che dalla parte occipitale si muove verso la fronte e avvia i processi che scatenano l’emicrania. Il team di New York che ha condotto la ricerca sta ora sperimentando la versione tascabile dell’apparecchio per la stimolazione magnetica, per permettere a chi soffre di emicrania di fermare gli attacchi all’occorrenza e di avere uno stile di vita normale.
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I rimedi omeopatici hanno lo stesso effetto sulla nostra salute dei confetti zuccherini come gli Smarties. Questo bizzarro parallelo è stato fatto da alcuni medici inglesi membri della Commissione governativa per le Scienze e la Tecnologia.
Secondo questi medici, non c’è alcuna evidenza scientifica dell’utilità e dell’efficacia dei rimedi omeopatici che, proprio per questo, rappresentano anche uno spreco per la sanità pubblica. Per loro si tratta soltanto di un effetto placebo che fa sentire meglio i pazienti senza guarirli effettivamente.
Colpisce anche il fatto che a screditare la medicina alternativa siano medici del Regno Unito dove ci sono ben quattro ospedali del Sistema sanitario nazionale in cui i malati vengono curati con l’omeopatia sostenuta fortemente anche dalla Regina e dal principe di Galles.
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Immaginate di poter correre un giorno su ossa fatte di schiuma. Non vi auguriamo di doverci arrivare, perché supporrebbe un problema precedente che comporti l’installazione di un impianto biomedico del genere, ma la ricerca ha fatto passi da gigante per chi ne avrà bisogno e a breve potremo disporre di schiuma di metallo al posto dell’uso ormai consueto di titanio per riparare le ossa.
La notizia arriva dai ricercatori della North Carolina State University che hanno lavorato al nuovo materiale e che pubblicheranno il loro studio sulla rivista Materials Science and Engineering A.
La novità starebbe non solo nella leggerezza del nuovo materiale ma anche in una superficie più ruvida capace di promuovere l’adesione del tessuto osseo che dovrà ricrescere intorno all’impianto e un’elasticità più simile a quella dell’osso vero.
Il materiale potrà essere costituito da acciaio o da acciaio e alluminio e permetterà a chi subirà l’impianto di recuperare meglio di prima le funzionalità motorie. Un bel passo avanti, non vi pare?
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L’estate è ancora lontana, nonostante le temperature inizino a salire illudendoci con una prematura primavera, ma chi soffre di iperidrosi, un eccesso di sudorazione dovuto a cause diverse dal semplice caldo, deve farci i conti tutto l’anno. In Italia è stata da poco utilizzata una nuova tecnica americana. Succede a Teramo, dove è possibile sottoporsi ad un intervento che risolve il problema dell’iperidrosi presso l’Ospedale cittadino.
L’intervento si pratica in video endoscopia, è invasivo e si consiglia solo nei casi gravi perché lavorando vicino la colonna vertebrale l’intervento presenta qualche difficoltà e naturalmente i relativi pericoli di un intervento chirurgico delicato. Consiste nel recidere un nervo, da ambo i lati del corpo, del sistema ortosimpatico che controlla la sudorazione. La via è definitiva, assicurano i medici.
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La thalasso è un antico ed efficace metodo di cura e rilassamento dell’organismo che oltre all’acqua sfrutta anche le alghe, i fanghi, la sabbia e il clima marino.
Un mondo di benessere fatto di massaggi particolari e di trattamenti esclusivi, immersi nelle bollicine dei percorsi thalasso, dove cromo e aroma terapia vi accompagnano in un’esperienza sensoriale unica. Il corpo riacquista tonicità e la mente, aiutata dall’atmosfera impalpabile creata agli omeo-aromi, si rilassa per un completo benessere psico-fisico. Tutto questo è l’AquaRosa Benessere SPA di Alassio, Liguria.
Spettacolare solarium panoramico affacciato sul golfo di Alassio, uno dei più belli di Liguria. Ampie terrazze dove gustare una veloce insalata o fresche macedonie di giorno, si trasformano, al calar del sole in un affascinante longue bar dove scoprire esclusive birre artigianali, sorseggiare calici di pregiati vini o gustare romantiche cene a lume di candela con menù della miglior cucina ligure ed internazionale.
Per Lei e Lui l’AquaRosa promuove pacchetti speciali Thalasso Spa Relax: due/tre giorni, un massaggio ayurveda totale, scrub corpo alla polvere di cosso, massaggio alla marmellata più due percorsi thalasso a partire da 180 euro.

Non è solo un modo di dire, la scienza ne parla con dettaglio perché esiste e può uccidere: è un vero e proprio disturbo clinico provocato dall’emotività e può derivare dalle situazioni più disparate, come per esempio un lutto, una delusione d’amore, un dispiacere acuto, la paura paralizzante di affrontare alcune situazioni.
I sintomi ricordano molto quelli dell’infarto, ma appunto non dipende dall’occlusione delle arterie quanto invece da uno stato emotivo che blocca le funzionalità cardiache. Scott Sharkey, cardiologo al Minneapolis Heart Institute, chiama la sindrome ”Una concussione cardiaca, un vero infarto scatenato da stress ed emozioni acute invece che da un’arteria bloccata“.
Secondo i risultati di alcuni studi recenti, gli esperti sono tutti d’accordo: la sindrome va trattata con cautela ed in modo appropriato, senza sottovalutarla. Secondo le ultime stime, tra l’1 e il 2% dei pazienti ricoverati per un infarto sono in realtà colpiti da “sindrome del cuore spezzato”, con una percentuale che sale addirittura al 6% tra le donne e in particolare quelle già in menopausa. Di solito i pazienti si riprendono in fretta dall’episodio, ma in alcuni rari casi la sindrome può essere letale e nel 10% dei casi è recidiva, ossia i sintomi si ripresentano.
Chi di voi è o è già stato alle prese con un herpes ne conoscerà bene fastidi e svantaggi, specialmente la sgradevole abitudine a ritornare periodicamente. Ecco qualche consiglio per alleviarne i sintomi e imparare a conviverci per quel periodo in cui sosterà nostro malgrado sulla nostra pelle.
I trattamenti farmacologici vanno sempre e comunque concordati con un medico, che ne valuterà la gravità e la cura più adatta al vostro caso, ma per minimizzare gli effetti delle fastidiose e spesso doloranti ulcere si può alleviare la parte che brucia con un panno pulito e morbido bagnato con acqua tiepida, mai fredda.
La zona deve essere mantenuta il più possibile pulita e aperta, perché le ferite possano asciugarsi e cicatrizzarsi. Se è necessario coprirla perché si trova in una zona a contatto con i vestiti l’ideale è utilizzare solo capi di cotone naturale. Voi conoscete qualche rimedio efficace da condividere?
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A differenza di quanto possa sembrare dal suo nome, Yantra Mat non è un tappetino per chi fa Yoga o è interessato all’agopuntura, o pratica discipline orientali. Yantra Mat è un tappetino pensato per tutti, ma soprattutto per chi accusa sintomi di stanchezza, ha dolori muscolari frequenti, mal di testa ricorrenti, non riesce a dormire bene ed è stressato.
Alzino la mano, o facciano click sul titolo, tutti coloro che accusano uno o tutti questi sintomi. Yantra Mat aiuta a rilassarsi e a trovare sollievo da dolori e doloretti più o meno diffusi, più o meno frequenti. Come? Basta stendersi sul materasso che stimola la circolazione e preme con i suoi 8820 punti di pressione.
Sul sito, ci sono anche i consigli su come imparare ad usare gradualmente Yantra Mat: si parte con 10 minuti con uno strato protettivo tra il corpo ed il materasso, per poi aumentare il tempo di permanenza man mano che il corpo si abitua e si avvertono i primi benefici. Yantra Mat è in vendita ad un prezzo che varia da 50 a 62 euro circa, a seconda delle dimensioni scelte.
Per la popolazione italiana il diritto alla Salute è uno tra i diritti fondamentali più importanti, ed è per questo che deve essere riconosciuto anche agli immigrati irregolari, ai clandestini che vivono sul nostro territorio.
Questo è quanto emerge da una indagine del Censis: l’80% degli italiani è favorevole a garantire a tutti coloro che sono sul territorio italiano il diritto alla salute. I più solidali con gli immigrati sono gli abitanti del Sud: è l’86% a volere l’assistenza sanitaria per i clandestini, ma è d’accordo anche il 78,7% degli italiani del Centro, il 78,4% degli italiani del Nord-Est ed il 75,7% degli italiani del Nord-Ovest.
E voi lettori di BenessereBlog, siete favorevoli o contrari a far sì che il Diritto alla Salute in Italia sia garantito a tutte le persone, indipendentemente dalla nazionalità, dal permesso di soggiorno e dalla clandestinità? Io sì, sono pienamente d’accordo.
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